Il rapporto OpenDNS sui siti più “bloccati” del Pianeta

Come ogni anno, la società OpenDNS (leader mondiale nel servizio di Domain Name Service) rilascia il suo rapporto annuale sui siti che più lo riguardano. Per chi non lo sapesse, OpenDNS è un servizio che permette di creare un vero e proprio filtro sui siti visitati da un determinato computer. È utilizzato non solo da aziende (per evitare che i propri dipendenti sprechino tempo giocando online oppure chattando), ma anche da privati (per evitare, ad esempio, l’utilizzo illecito della pornografia da parte dei minori). Viene altresì utilizzato per evitare i fenomeni di phishing, eliminando il problema all’origine: evitando che detti siti vengano visitati.

Il rapporto è gratuito (è disponibile a questo indirizzo) ed una sua analisi è curiosa sia per chi vuole sapere quali sono i siti più odiati (e conseguentemente bloccati) sia per fini statistici.

Dunque, cosa emerge dal suddetto rapporto ?

Analizziamo innanzitutto le categorie di siti più bloccate:

Pornografia – 85% delle richieste totali
Sessualità – 80.1%
Siti stupidi/senza senso – 77.3%
Proxy/Navigazione anonima – 76.2%
Pubblicità – 69%
Scene di nudo – 67.2%
Odio e discriminazione – 58.7%
Lingerie/Bikini – 58.5%
Gioco d’azzardo – 58%
Droghe – 57.3%

Insomma, anche per il 2010 la pornografia regna sovrana, con un netto 85% delle richieste totali di blocco. Per quanto riguarda i siti più bloccati, invece, questa è la classifica:

Facebook – 14.2% delle richieste totali
MySpace – 9.9%
YouTube – 8.1%
DoubleClick – 6.4%
Twitter – 2.3%
Ad.YieldManager.com – 1.9%
RedTube – 1.4%
LimeWire – 1.3%
PornHub – 1.2%
Playboy – 1.2%

Ancora una volta è Facebook a regnare sovrano (anche per il 2010), con ben il 14.2% delle richieste totali di blocco.

Insomma, da queste statistiche, che potete consultare tranquillamente e gratuitamente dal link indicato sopra (in inglese), si evince che il social networking e la pornografia sono sempre più diffusi.

Io non sono uno statista, ma penso che questo spreco di tempo da parte dei dipendenti abbia un costo per le aziende. Ma non so quantificarlo.

Tyrexionibus

La Tassa di Concessione Governativa è illegittima anche per i privati! (Telefonia mobile)

Stando a quanto riportato nel permalink http://www.fiscoediritto.it/post.aspx?id=39a8c748-3db3-4995-a7c1-619bbd7c415f , la Tassa di Concessione Governativa per i cellulari è illegittima. Questo in quanto il Decreto Legislativo 259 dell’1 agosto 2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche), secondo i giudici della Commissione Tributaria Regionale del Veneto (sentenza 05/01/11 del 10 gennaio 2011), avrebbe tacitamente spostato la fruizione del servizio di telefonia mobile dalla concessione al contratto. Così, mentre la concessione è qualcosa di statale e pertanto deve essere soggetta a tassazione, il contratto è qualcosa di totalmente privato e pertanto non deve essere soggetto a tassazione da parte dello Stato.

La stessa notizia è presente anche su Italia Oggi del 28 gennaio 2011.

Da notare anche (permalink http://www.fiscoediritto.it/post.aspx?id=b31c58f7-3be7-4eec-888f-1522061ba762 ) che la TCG, secondo la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia (sentenza 133/01/10), non deve gravare sul concessionario del servizio (cioè sulle compagnie telefoniche) bensì sull’utente finale. In pratica, le compagnie telefoniche non pagano un centesimo di concessioni.

Secondo la medesima sentenza, il ritardato od omesso pagamento è sanzionabile anche nella misura del 30% dell’importo contestato e versato in ritardo, secondo quanto specificato dall’art. 13 del Decreto Legislativo 471 del 18 dicembre 1997.

Art. 13.
               Ritardati od omessi versamenti diretti
 1.  Chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i
versamenti  in  acconto,  i  versamenti  periodici,  il versamento di
conguaglio  o  a  saldo  dell'imposta risultante dalla dichiarazione,
detratto  in  questi  casi  l'ammontare dei versamenti periodici e in
acconto,   ancorche'   non   effettuati,   e'   soggetto  a  sanzione
amministrativa  pari al trenta per cento di ogni importo non versato,
anche  quando,  in  seguito  alla correzione di errori materiali o di
calcolo  rilevati  in  sede di controllo della dichiarazione annuale,
risulti  una  maggiore  imposta  o  una  minore eccedenza detraibile.
Identica  sanzione  si applica nei casi di liquidazione della maggior
imposta  ai  sensi  degli  articoli  36-bis  e 36-ter del decreto del
Presidente  della  Repubblica  29  settembre 1973, n. 600, e ai sensi
dell'articolo  54-bis  del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre   1972,  n.  633.  ((Per  i  versamenti  riguardanti  crediti
assistiti  integralmente  da  forme  di  garanzia  reale  o personale
previste dalla legge o riconosciute dall'amministrazione finanziaria,
effettuati  con  un  ritardo  non  superiore  a  quindici  giorni, la
sanzione  di  cui  al  primo  periodo , oltre a quanto previsto dalla
lettera  a)  del  comma 1 dell'articolo 13 del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 472, e' ulteriormente ridotta ad un importo pari ad
un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo)). ((3))
 2.  Fuori dei casi di tributi iscritti a ruolo, la sanzione prevista
al  comma  1 si applica altresi' in ogni ipotesi di mancato pagamento
di un tributo o di una sua frazione nel termine previsto.
 3.  Le  sanzioni  previste  nel  presente  articolo non si applicano
quando  i versamenti sono stati tempestivamente eseguiti ad ufficio o
concessionario diverso da quello competente.

Non sono ancora certo della retroattività della sentenza. Se fosse retroattiva, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe rimborsare milioni di Euro ai privati per anni di tassazione illegittima.

Speriamo bene! :D

TPV-P87

Tyrexionibus

Non fidatevi dei “Conti telefonici online”

Ormai tutte le Aziende di telecomunicazioni, per offrire un servizio “migliore” all’utente che ne faccia richiesta, offrono il cosiddetto Conto telefonico online.

Di cosa si tratta? È semplicemente la bolletta spedita ad un indirizzo email da voi specificato.

Potrebbe sembrare la cosa più utile del mondo. Potrebbe, appunto. La realtà è un pelino differente: dichiarando di ricevere il vostro conto telefonico via email, il cartaceo verrà eliminato e così facendo rischierete veramente grosso. Il perché è molto semplice: accettando il conto online firmerete una “liberatoria” (chiamiamola così) che metterà il coltello dalla parte del manico… per la compagnia telefonica!

Mettiamo il caso: il signor Pinco Pallino ha sottoscritto un contratto con Vodafone (o qualsiasi altra compagnia telefonica), ha chiesto la domiciliazione bancaria del conto e ha attivato il conto online. Arriva la bolletta, ma ci sono problemi all’email: per qualche sconosciuto motivo, Pinco Pallino non può leggere la sua bolletta. Una volta ripristinato il servizio di posta elettronica, si accorge che la bolletta è di 1.000 Euro ma è troppo tardi: la banca ha già spedito il denaro.

Il caso descritto, che è migliore del mio (a me arrivarono, rispettivamente, due bollette di 1.106 Euro e 1.569 Euro) rappresenta soltanto una delle tante possibili sfaccettature di questo famigerato servizio che è un’arma a doppio taglio: attivandolo risparmierete circa 1 Euro di cartaceo, ma sarete voi i soli ed unici responsabili dell’integrità e della fruibilità dell’indirizzo di posta elettronica specificato. Se il server email avesse dei problemi, i veri problemi li avreste voi.

La PEC (Posta Elettronica Certificata) peggiora la situazione: se il conto online venisse inviato ad un indirizzo PEC, avreste contro di voi anche il fatto che un messaggio PEC equivale ad una raccomandata. In pratica, sareste nella merda fino al collo – detto in parole semplici.

Volete dunque mettere la solidità e l’affidabilità di una bolletta cartacea rispetto all’insensatezza di un conto in formato PDF ?

Inoltre il risparmio è davvero ridicolo, perché si tratta di 1 Euro circa: per Wind, ad esempio, è di 84 centesimi, come provato dalla seguente immagine tratta dal PDF di una delle mie bollette (nota bene: io non ho attivato il conto online :) ).

A chi mi risponde dicendo che con il conto cartaceo sto contribuendo all’abbattimento della Foresta Amazzonica, replico che… è una polemica ridicola :)

TPV-P79

Tyrexionibus