Perché le macchine tedesche sono autolimitate a 250 km/h, e le macchine giapponesi sono limitate a 290HP di potenza?

Chi conosce un minimo il mondo dell’automobile, o passa del tempo a guardare le specifiche delle macchine (ad esempio su listini come quello di Quattroruote), avrà sicuramente notato che moltissime macchine tedesche performanti hanno un limitatore di velocità che gli impedisce di oltrepassare i 250 km/h. Non è infatti possibile che motori ad elevate prestazioni come quello della Mercedes-Benz SL 55 AMG raggiungano “solo” i 250 km/h. Per di più, il loro odometro va ben oltre i 250 km/h, e si spinge fino a 300 km/h in alcuni casi, e a 330 km/h in altri.

Circolano voci che sia un limite imposto dalla legge tedesca: nello specifico, la voce tratterebbe di un accordo con il partito dei Verdi che, per evitare incidenti mortali ad altissime velocità, avrebbero concordato l’installazione di questo limitatore con i fabbricatori tedeschi. In realtà questa voce è assurda, poiché non tutte le macchine tedesche hanno questo limite (v. in basso) e perché anche se così fosse, il limite sarebbe applicabile solo all’interno della Germania (nazione che, tuttavia, possiede autostrade –Autobahn– con molti tratti senza alcun limite di velocità). Inoltre i Verdi non hanno mai reso pubblico un documento dal quale si evincesse un tale accordo.

In realtà, si tratta di un mutuo accordo (in inglese chiamato “Gentlemen’s Agreement“) tra alcuni produttori tedeschi di automobili, ma più che altro interno all’industria e senza troppe invasioni da parte della politica. Le ragioni dietro questo accordo sono varie. Le prime macchine con il limitatore furono alcune BMW e comparvero nel 1973: erano già in grado di superare i 250 km/h, ma c’erano dei motivi di sicurezza dietro questo limite. L’aerodinamica gioca un ruolo importantissimo a quelle velocità, e in quegli anni le conseguenze del mantenere una velocità superiore a 250 km/h per periodi medio-lunghi non erano state studiate. Inoltre i pneumatici disponibili all’epoca difficilmente avrebbero retto quelle velocità per periodi anche superiori a pochi minuti, aumentando enormemente le possibilità di un incidente fatale.

Per questo motivo BMW, Audi e Mercedes-Benz (questi i primi firmatari dell’accordo) imposero un tale limite sulle proprie macchine. Poche altre macchine, eccetto Porsche, riuscivano a raggiungere e superare i famigerati 250 km/h, e questo fu il motivo per cui solo quelle 3 marche siglarono l’accordo. Ad esempio, non venne siglato da Volkswagen, anche se all’interno del gruppo Audi, perché non vi era nessuna VW in grado di raggiungere i 250 km/h.

UN TALE LIMITE È ANCORA NECESSARIO? Al giorno d’oggi un tale accordo sembrerebbe non più necessario, dato che gli studi sull’aerodinamica si sono evoluti, e dato che esistono pneumatici capaci di mantenere velocità elevatissime anche per lunghi periodi (si vedano i Michelin della Bugatti Veyron 16.4 Super Sport, in grado di tenere i 410 km/h!!). Inoltre un sondaggio fatto ai tedeschi, ai quali veniva chiesto se avrebbero gradito l’introduzione di un limite di velocità di 130 km/h nelle Autobahn, ha avuto un 82% di “no”. Pare che i tedeschi amino viaggiare ad alte velocità, e che non gradiscano quest’accordo.

Tuttavia l’accordo è ancora in vigore, sebbene con alcune limitazioni. Le auto che non montano questo limitatore sono:

  • Maybach (tutte)
  • Porsche (tutte)
  • BMW (solo i modelli con motori più potenti, più che altro della Motorsport: ad esempio la M5 e la M6)
  • Alpina (tutte)
  • Mercedes-Benz (solo i modelli con motori più potenti, e solo se elaborati dalla AMG)
  • Audi (solo pochissimi modelli con motore potentissimo, ad esempio la R8)
  • In generale, tutte le macchine di fabbricazione estera vendute in Germania

Se la macchina tedesca non è in grado di raggiungere tale velocità, il limitatore non è ovviamente presente. In alcuni casi, inoltre, la velocità massima è 250 km/h senza limitatore poiché la macchina non è in grado di superare tale velocità.

In Europa è possibile rimuovere il limitatore dalle macchine tedesche, con o senza costi aggiuntivi: ad esempio, la BMW M5 prevede un Driver’s Package che non include questo limitatore, mentre il modello di serie lo monta. Il Driver’s Package è disponibile però solo al momento dell’acquisto. Anche alcune aziende esterne possono effettuare un flash dell’ECU per rimuovere tale limitatore, ma questo invaliderà pericolosamente la garanzia. Negli Stati Uniti, togliere il limitatore comporta quasi sempre una spesa non indifferente.

Nei modelli statunitensi, dove la velocità non si misura in km/h ma in mph (miles per hour, miglia all’ora), il limite non è ovviamente di 250 km/h ma di 155 mph che è poco meno di quello europeo (249,45 km/h).

Il motivo per cui tutte le macchine giapponesi o quasi sono limitate a 290 HP (horsepower) (216,25 kW oppure 294,1 CV) è lo stesso: un mutuo accordo (Gentlemen’s Agreement) tra i costruttori di auto nipponiche, con il quale si stabilì negli anni ’80 che nessuna macchina avrebbe potuto superare tale potenza. Anche tale accordo è ancora in vigore.

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