Un'indagine sulle sigarette

Cosa contiene una sigaretta? Cosa c'è dietro la nicotina ed il tabacco?



La legislazione italiana sancisce che a 16 anni è possibile iniziare a fare uso di fumo di tabacco.

4simulazione sigaretta

La realtà è un pelino differente. La maggior parte dei fumatori inizia a 14 - 15 anni, mentre alcuni anticipano l'ora della prima sigaretta a 9 anni circa.


Questa indagine, più che un invito schietto e ormai stufoso a non fumare, vuole essere una ricerca dietro tutto quello che sta in una sigaretta: additivi, tipi di tabacco, pubblicità, storia.

Inizierò pertanto con le basi, e alcune volte citerò anche articoli di Wikipedia. Ovviamente il caso verrà ampiamente indicato.

Storia della sigarette

--- CITAZIONE DA WIKIPEDIA ---

La nascita della sigaretta è controversa. Fu, forse, inventata dai soldati musulmani che, durante l'assedio di San Giovanni d'Acri (nell'odierno Israele) del 1831-2, pare sostituissero al narghilè i tubetti di carta svuotati della polvere da sparo. Altri ne attribuiscono l'invenzione ad alcuni soldati inglesi, sbarcati sempre a San Giovanni d'Acri nel 1840 in seguito all'azione militare contro l'Egitto. Costoro, privi di pipe e di tabacco, fabbricarono rudimentali sigarette ricorrendo a foglie di tè arrotolato.

--- FINE CITAZIONE ---

La pubblicità al tabacco: una serie di tentativi per nasconderne la tossicità

Nel 1846 nacque la Philip Morris International. Philip Morris aveva appena acquistato il brevetto di un macchinario che riusciva a sfornare 100.000 sigarette in una giornata lavorativa. Intuendo il vantaggio di tale macchina, cominciò a produrre sigarette su larga scala e diventò a breve il primo colosso del tabacco nella storia.

All'inizio le sigarette erano ritenute salutari e riservate rigorosamente ad un pubblico maschile.

Negli anni Trenta del Novecento gli attori venivano addirittura pagati per fumare nei film.

Fu proprio in questi anni che le aziende del tabacco cominciarono a chiedersi se i propri prodotti danneggiassero la salute: i medici, specialmente statunitensi, avevano infatti coniato un malanno chiamato tosse del fumatore (smoker's cough) che ovviamente non metteva in buona luce i prodotti a base di tabacco.

Le prime ricerche dimostrarono che vi era un collegamento, seppur inizialmente sconosciuto, tra fumo di tabacco e cattivo stato di salute.

Ma questi test rimasero rigorosamente segreti!

Uno dei primi test riguardò i ratti e la nicotina: dopo aver estratto la nicotina dal tabacco mediante composti a base di ammoniaca (di cui parleremo ampiamente più avanti), tale sostanza veniva inserita in una soluzione acquosa, in minime concentrazioni ma tali da creare dipendenza.

Il ratto veniva rinchiuso in una gabbia con la possibilità di premere un pulsante: se lo premeva, veniva aperta la bacinella d'acqua con la nicotina in soluzione e il ratto poteva dissetarsi e, allo stesso tempo, rendersi dipendente.

Risultati? Il ratto arrivava a bere anche dieci o quindici volte al minuto. Ciò dimostrava palesemente che il bisogno di acqua veniva ampiamente soddisfatto, ma non quello di nicotina, che cresceva sempre di più.

Si arrivò così a consacrare la terribile equazione: nicotina = dipendenza.

La pubblicità in sé

Con la consapevolezza che i propri prodotti non erano per niente salutari, le aziende del tabacco cominciarono a pubblicizzare il tutto dandogli un'immagine completamente diversa dalla realtà.

Alcuni esempi, ordinati per marca.

Chesterfield1



Chesterfield

Lo slogan si basava su una semplice sequenza di lettere: A B C, che poteva essere tradotta come Always milder - Better tasting - Cooler smoking (Sempre più buona - Sapore migliore - Fumare più fresco, o anche più cool), oppure Always Buy Chesterfield (Compra sempre Chesterfield).

Inoltre la pubblicità recitava che le sigarette Chesterfield non hanno cattivo retrogusto, come mostrato dall'immagine.











Marlboro

Marlboro2


Marlboro1Pubblicità Marlboro si basa essenzialmente sul Marlboro Man: un uomo dell'alta classe, muscoloso, forte e sicuro di sé.


Altre pubblicità, come mostrata in figura, riguardava Il mondo intero: un consumatore soddisfatto.


Oppure un bambino che chiede: Mamma, puoi permetterti di NON fumare Marlboro?


Come se fosse la cosa più ovvia del mondo...











Un caso particolare riguarda le sigarette Camel, che analizzeremo più avanti.


La verità nascosta: gli additivi

La nozione alla base di una sigaretta (ovvero ciò che le aziende del tabacco pensano) è: se la nicotina crea dipendenza, sempre più fumatori compreranno i nostri prodotti di consumo. E quindi, perché dovremmo aiutare i fumatori a liberarsi dalla loro dipendenza?

La risposta è ovviamente: non dobbiamo aiutare nessuno a fare niente!

Anzi, semmai dobbiamo aiutare il fumatore a diventare sempre più dipendente!

Questo si basa su principi di chimica essenziale.

Nella sezione Lista additivi troverete gli additivi, elencati basandosi sulla lista stilata dalla stessa Philip Morris International, presenti nelle sigarette dell'omonima Azienda.


La PM International dichiara che nessuna sigaretta contiene tutti gli additivi presenti nella lista, ma nella pratica, come è facile intuire, ciascuna sigaretta ne conterrà percentuali vicine al 100% .


Cosa si nota dalla lista

Dando una breve occhiata alla lista, si nota che la maggior parte degli additivi sono elencati come aroma (flavour). Tuttavia questo non è propriamente vero per tutti. Ecco alcune importanti eccezioni:

IDROSSIDO D'AMMONIO E FOSFATO DI DIAMMONIO: elencati come aromi, sono in realtà dei modificatori di pH. Quando un fumatore aspira il fumo di una sigaretta, si crea una situazione organico-biologica tale che, se il pH raggiunge dati valori, maggiori quantità di nicotina vengono assorbite. I composti a base di ammoniaca facilitano la modifica del pH facendo in modo che più nicotina venga inalata (una trappola per rendere il fumatore sempre più dipendente).


MENTOLO: indicato anch'esso come aromi, è in realtà un broncodilatatore. Se il fumatore ha difficoltà ad inalare il fumo nei propri polmoni, il mentolo interviene dilatando i bronchi e facendo si, ancora una volta, che più fumo venga inalato (altra trappola analoga ai composti a base di ammoniaca).


PIPERONALE: un composto utilizzato nella sintesi di sostanze stupefacenti.


Citazioni rilevanti

Le multinazionali del tabacco hanno prodotto, nei loro rapporti annuali sulla chimica, biologica, logistica e più in generale sul loro bilancio, frasi veramente terribili. Qui ne riporto alcune:

"Le Aziende del tabacco leader negli Stati Uniti favoriscono l'inalazione della nicotina nei polmoni dei fumatori inserendo composti a base di ammoniaca nelle loro sigarette, secondo quanto riportato dalla Brown & Williamson Tobacco Company"

"L'industria del tabacco, che vale 45 miliardi di dollari, deve veemente smentire il fatto di tenere i fumatori dipendenti dalle loro sigarette incrementando il quantitativo di nicotina disponibile nei polmoni"

"Nella liquirizia c'è un composto chiamato glicirrizina. Guardando questo libro [...] si scopre che è un broncodilatatore. Ora, cosa fa un broncodilatatore ? Rende più facile l'inalazione. Per cui, se i fumatori hanno difficoltà ad inserire fumo nei loro polmoni, è una buona cosa averne uno a disposizione"


L'età di inizio

Osserviamo un semplice grafico per avere maggiori informazioni sull'età alla quale si inizia a fumare:

age_start_smoking


Meno dell'1% dei fumatori inizia a 24 anni.


Quasi il 10% inizia a 20 anni.


Quasi il 15% inizia all'età del consenso (16 anni).


Ancora una volta, quasi il 10% inizia a 15 anni.


Quasi il 7,5% inizia a 14 anni e... sorpresa delle sorprese... QUASI IL 5% INIZIA A 13 ANNI !!!!


La propaganda delle sigarette Camel


... è particolare per un semplice motivo:


camelman






Contiene immagini sessualmente rilevanti al suo interno!














Fra tutte le pubblicità, è quella che bandirei per prima...


Conclusioni


L'88% dei fumatori, dopo un mese dall'aver iniziato di fumare, tenta di smettere ma non ci riesce!


Questo è il lato oscuro delle sigarette... quello che le aziende non dicono!


Le mie conclusioni non vogliono essere i soliti inviti a non fumare: ognuno è libero di danneggiare la propria salute a scopo di piacere e dipendenza, ma io ci penserei ben più di due volte prima di iniziare!


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